Il tema dei fiori è praticamente d’obbligo per uno come me che di nome fa Giglio. A parte le battute troppo facili, non credo ci sia persona che non apprezzi i fiori nelle sue varie forme e tipologie. Quelli qui rappresentati sono o fiori che ho avuto sotto gli occhi e che ho fotografato o immagini che qualche amico mi ha inviato chiedendomi se mi ispirava qualcosa. Nascono così le Strelitzie sul piatto decorato dall’amico, come pure il Cannocoro del suo giardino.
Ogni acquerello ne coglie la fragilità e la forza, la luce che li attraversa, il gesto che li ha colti o solo osservati. Sono immagini che non gridano, ma sussurrano — e in quel sussurro c’è tutta la poesia del mondo. Questa sezione è un invito alla contemplazione, alla gratitudine, alla bellezza che nasce dal dettaglio. I fiori qui non decorano: racconta no. E ogni petalo è una parola, ogni foglia un respiro, ogni composizione un piccolo poema visivo. [A.I.]