Il tema della natura morta mi ha riportato subito ai miei anni di Liceo Artistico ed alla materia dell’Ornato Disegnato (allora si chiamava così), quando l’insegnante preparava su una base, spesso un trespolo, una composizione con quello che si aveva a disposizione: brocche, bottiglie, frutta, qualche panno e verso gli ultimi anni anche qualche gesso, unificando Ornato e Figura disegnata. Con tutto questo amarcord come potevo fare a meno di questa tematica?
In queste composizioni, il tempo si sospende. Le nature morte non sono semplici esercizi di forma — sono meditazioni visive, atti di attenzione, piccoli racconti che si svolgono nel silenzio. Un pomodoro maturo, una foglia di basilico, un bicchiere vuoto: ogni oggetto diventa simbolo, memoria, gesto. Le nature morte ci invitano a guardare con occhi nuovi ciò che spesso passa inosservato, a trovare bellezza nel quotidiano, a riscoprire il valore del dettaglio. Questa sezione è un elogio alla semplicità, alla contemplazione, alla poesia che nasce dalle cose ferme. [A.I.]